AES - Associazione delle aziende elettriche svizzere 
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I consumatori privati sotto la lente d’ingrandimento
Il consumo di elettricità nelle economie private si riesce a stabilizzare o ad abbassare – come intenzione del Consiglio federale – nonostante la crescita demografica e l’aumento degli apparecchi e del comfort? Numerose aziende elettriche svizzere studiano al momento questa domanda in progetti pilota in parte anche impegnativi.
AES_Articolo-consumo-elettricita_03-2012_i.pdf Caricare l'articolo in formato PDF |
In tre quarti delle abitazioni svizzere è oggi una lavastoviglie che lava i piatti. In oltre un terzo sono presenti due televisori e due PC. Perfino quattro computer in un’abitazione non sono più una rarità – gli iPad & simili abbondano. Il nuovo studio dell’AES sul consumo di elettricità nelle economie private mostra che il numero di apparecchi elettrici nelle case svizzere è continuato ad aumentare fra il 2005 e il 2011.
La maggior parte degli apparecchi elettrici sono nettamente migliorati per quanto riguarda l’efficienza energetica. I più recenti frigoriferi della categoria A+++ consumano oggi solo più tanta elettricità quanto una lampadina a risparmio energetico. Però a causa della continua crescita del parco apparecchi privati i risparmi elettrici dovuti all’efficienza energetica vengono subito “erosi” dal loro maggior numero.
Laboratorio di test Svizzera
Sono quindi richieste nuove idee su come motivare i consumatori privati a essere più parsimoniosi con la risorsa elettricità. Le aziende elettriche hanno lanciato un gran numero di studi e progetti pilota per affrontare questa esigenza. I clienti elettrici vengono messi sotto la lente d’ingrandimento, intervistati e misurati – la Svizzera sembra adesso un laboratorio di test energetico.
Smart Meters – la consapevolezza da sola non basta
Informazioni in tempo reale sul consumo a casa propria sono un presupposto importante per il risparmio elettrico privato, come dimostra il progetto pilota Smart Meters dell’EKZ a Dietikon, che continuerà fino a maggio: i clienti che possono seguire il loro consumo elettrico in tempo reale su un dispositivo di visualizzazione lo hanno ridotto dal 2 al 3%. In un altro gruppo che ha solo ricevuto un conteggio elettrico mensile non si sono quasi osservati effetti di risparmio. Il guadagno di efficienza dell’ordine di grandezza di alcuni punti percentuali è compatibile con i risultati di diversi altri progetti pilota di questo tipo. Dati gli alti investimenti in apparecchi hi-tech questo risultato è piuttosto modesto.
Consumo elettrico come gara fra vicini
Con il suo progetto “Un mondo di risparmio energetico da Oscar” la BKW ha seguito un’idea innovativa. Nello scorso novembre circa 100‘000 clienti privati hanno ricevuto una lettera nella quale il loro consumo elettrico veniva confrontato con quello di abitazioni paragonabili nelle loro vicinanze. La creazione di una situazione di concorrenza fra vicini – del tipo di: “Lo sapete che consumate il 15% di elettricità in più dei vostri vicini?” – è stato uno strumento ben riuscito per sensibilizzare i consumatori sul tema efficienza energetica, come dimostrano le registrazioni, che hanno superato a sorpresa l’alta cifra delle 12‘000, sul portale online della BKW, dove i clienti privati registreranno in futuro i dati elettrici letti da loro stessi. Ora li motiveremo con sempre nuovi stimoli e gare a continuare a risparmiare elettricità. Diversi consumatori di elettricità arrabbiati hanno però reso chiaro che ci sono dei limiti a questo intervento nella sfera privata. Alcuni clienti non vogliono essere né motivati né sensibilizzati e vivono come una pretesa ogni tipo di confronto sociale.
Consulenza energetica come servizio pubblico
In Svizzera ha una lunga tradizione una consulenza energetica indipendente da produttori e prodotti, per esempio per proprietari di case. Un buon esempio al proposito è la cooperativa EBM, attiva nella Svizzera nord occidentale, che da decenni fornisce ogni anno consulenza gratuita a diverse migliaia di privati, trattando le domande di sfruttamento efficiente dell’energia o dell’impiego di energie rinnovabili. Il principio di base è “Volontarietà invece di obbligo”. Secondo EBM fra il 5 e il 10% della popolazione è disposta oggi a spendere di più a vantaggio dell’ambiente. Questa percentuale comprende per quanto riguarda EBM anche gli acquirenti di elettricità ecologica. Per premiare maggiormente i consumatori di elettricità, EBM dall’inizio del 2012 ha eliminato il prezzo di base unico per l’energia. Il prezzo dipende così unicamente dal consumo e premia i clienti che consumano meno elettricità.
Le aziende comunali di Ginevra, SIG, si sono spinte ancora più avanti: dal 2005, nell’ambito dell’iniziativa in grande stile sull’efficienza energetica éco 21, oltre 2500 economie domestiche a basso reddito non solo ricevono una consulenza energetica tecnica gratuita, ma vengono anche dotate di nuove lampade a risparmio energetico, per un risparmio complessivo finora di 0,9 Gigawattora di elettricità, che entro la fine del 2012, con il coinvolgimento di circa 4000 economie domestiche, dovrebbero diventare 1,4 Gigawattora. La sostituzione delle lampadine a incandescenza, proibite dall’inizio del 2012, è fra l’altro già molta avanzata. Lo studio dell’AES sulle economie domestiche mostra che fra il 2005 e il 2011 la percentuale delle lampadine a incandescenza rispetto a tutti i mezzi d’illuminazione impiegati è scesa dal 53% al 32%.
Dall’high tech alla semplicità
Nel settore elettrico svizzero vi è una grande disponibilità a percorrere nuove vie per migliorare l’efficienza energetica nelle abitazioni private. L’ewz di Zurigo confronta in uno studio, che continuerà fino alla fine del 2012, cinque diversi metodi per sensibilizzare i loro clienti all’efficienza energetica, testati su 5000 nuclei abitativi scelti in modo casuale. Perfino le piccole aziende elettriche, come le Technische Werke Märstetten nel cantone Turgovia, si danno agli esperimenti: il paese di 1500 nuclei familiari regala tutta la corrente consumata l’anno prossimo ai tre nuclei abitativi che hanno ridotto il loro consumo annuale del 2012 del 20% od oltre. Anche qui il 10% dei clienti si sono dimostrati interessati a partecipare a questa semplice gara.
La responsabilità individuale del cliente elettrico rimane centrale
L’esempio dei clienti arrabbiati nella gara elettrica “sportiva” fra vicini dimostra che il compito delle aziende elettriche svizzere è di informare, consigliare e motivare. Le misure coercitive e i divieti secondo l’AES non sono utili – al centro ci devono essere misure volontarie e la responsabilità individuale del cliente elettrico. I molti progetti creativi per promuovere l’efficienza energetica mostrano inoltre che fra le aziende elettriche sta nascendo una sana concorrenza.








