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Il più grande cantiere idroelettrico del Vallese raggiunge un'importante tappa
11.07.12
A quasi due anni dal suo arrivo a Châtelard (VS) la perforatrice si appresta a forare gli ultimi metri della galleria d'accesso alla futura centrale di pompaggio di Nant de Drance. La tappa che si sta per raggiungere è particolarmente importante per Alpiq, FFS e FMV, i tre partner che sostengono attivamente questo progetto.
E' quasi giunto al termine il traforo della galleria d'accesso avviato a Châtelard nel 2010. Mancano infatti ancora 400 metri circa prima che la perforatrice raggiunga l'obiettivo: una caverna in corso di scavo, situata a 600 metri di profondità nella roccia fra le dighe di Emosson e del Vieux-Emosson. La galleria di accesso, lunga 5,6 km, permetterà ai diversi mezzi di trasporto di collegare, tramite una strada sotterranea, Châtelard alla parte superiore del cantiere situata a Emosson. Ne risulterà una sensibile diminuzione del traffico sulla strada di montagna che conduce alla diga e il cantiere superiore resterà accessibile tutto l'anno, anche in pieno inverno. Dal lato del Vieux-Emosson i lavori per sopraelevare la diga sono invece iniziati lo scorso giugno. Una parte della corona verrà demolita per poi innalzare la diga di oltre 20 metri nel corso 2013.
Un "asso nella manica" per il Vallese e per la Svizzera
A tre anni dall'inizio dei lavori i partner della società Nant de Drance S.A, vale a dire Alpiq (54 %), FFS (36 %) e FMV (10 %), sono pienamente soddisfatti dello stato di avanzamento del progetto. Michael Wider, Presidente del Consiglio d'Amministrazione, sottolinea che «i tre partner si impegnano attivamente a fianco della direzione dei lavori e delle imprese presenti sul cantiere per condurre a buon fine il progetto. La futura centrale di Nant de Drance rappresenta infatti un "asso nella manica" non solo per i tre partner, ma anche per il Vallese e per la Svizzera, poiché permetterà di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico sia del nostro Paese che della rete ferroviaria delle FFS.
Nel quadro della nuova politica energetica definita dal Consiglio Federale, la centrale di pompaggio di Nant de Drance rappresenterà in futuro una risorsa indispensabile per rispondere alla crescente domanda di energia di regolazione, vale a dire l’energia necessaria per equilibrare costantemente, in rete, l’energia prodotta e quella consumata. Vera e propria riserva di energia rinnovabile che si può immettere in rete in qualsiasi momento, Nant de Drance sarà il complemento ideale per le nuove energie rinnovabili la cui produzione è più irregolare. Per consentire all'energia che verrà prodotta a Nant de Drance di essere trasportata e di soddisfare il fabbisogno energetico nazionale dovranno essere rafforzate sia la rete elettrica svizzera di trasporto in alta tensione che, in particolare, quella del Vallese. Il Consiglio Federale ha infatti definito questa estensione di rete come un "imperativo per la futura infrastruttura produttiva Svizzera". (alpiq)
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